E' apparsa stamani sulle cronache nazionali, anche in relazione alle dichiarazioni dei redditi rese disponibili dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell' Economia ( 2006, anno di imposta 2005) una fotografia secondo me abbastanza curiosa. Questi i dati:
Intanto, su 40.724.497 di contribuenti, oltre 22 milioni dichiara un reddito inferiore ai 15.000 Euro l' anno. I "paperoni" che dichiarano di guadagnare più di 100.000 Euro l' anno sono poco più di 300.000, a conti fatti si tratta appena dello 0,74% del totale di coloro che pagano le tasse. A vivere poi con oltre 200.000 Euro l' anno è solo una manciata di italiani: 58.650, pari allo 0,14% degli oltre 40 milioni di contribuenti.
Le Società che dichiarano i conti in "rosso" sono il 51,1% mentre il 48,9% ha dichiarato un imposta sul reddito delle socità positiva.
Il 38,4% del popolo delle partite IVA ( imprenditori, professionisti, autonomi, commercianti ecc..) dichiara un reddito inferiore ai 10.000 Euro l' anno, in pratica circa 800.000 Euro al mese. sopra i 100.000 Euro l' anno solo il 2,5%.
Ognuno è libero di trarre le proprie considerazioni, personalmente queste cifre mi lasciano alquanto perplesso, soprattutto sui dati delle partite Iva e sulle società. Aldilà del fatto che bisogna mettere mano alle fasce di contribuzione in base ad un giusto rapporto di equità fiscale, secondo me i conti non tornano! O siamo un paese sull' orlo del fallimento, oppure.......... ci vogliono più controlli fiscali!
Altro che "depenalizazione del falso in bilancio"
