la parte oscura della luna

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Nome: Marco Piattelli
Il pensiero come l'oceano non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare, così stanno bruciando il mare,così stanno uccidendo il mare, così stanno umiliando il mare, così stanno piegando il mare.

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martedì, 27 maggio 2008

Ricchi, le folli spese dei nuovi milionari

Roma. alla piccina piacciono le Winx e papà glile ha portate. Non le bambole : quelle vere in ciccia e paillettes. Ventimila euro per allestire in giardino a Fregene una tappa privatissima del musical delle fatine adorate dai bambini. Un piccolo sfizio se lo si confronta a quella penna da 220mila Euro che un industriale del sughero s'è portato a casa dall' ultima fiera del lusso Luxury & Yachts di Vicenza ( 22mila visitatori...) . O a quella poltrona col braccio decorato di diamanti acquistata alla stessa modica cifra di 220mila euro da un notaio milanese. L' ombrello in coccodrillo da 32mila euro griffato Billionaire allora è roba da pezzenti. Schiaffi alla miseria? Più che altro un pestaggio bello e buono con mazze e catene ( d'oro naturalmente). Chi l' ha detto che l' Italia non è più un paese per ricchi? Se tanti tirano la cinghi, al di là delle facili demagogie, i ricchi sono semre di più e sempre più ricchi. sicuramente molti di più di quei 54mila contribuenti che hanno dichiarato un reddito di oltre 200mila Euro ( lo 0,13%.....), se è vero che nella sola Milano ci sono 150mila fortunati che spendono più di 20mila Euro al mese in beni superflui. E se è vero che l' anno scorso sono sati venduti 200mila Suv e comprate barche per tre miliardi. I conti non tornano: quella sbirciata nelle dichiarazioni on line che hanno fatto scandalo è una realtà virtuale. E comunque, stando solo ai dati ufficiali, in un anno quelli che hanno più di un milione in banca sono aumentati del 2,5%: se nel 2002 erano 110mila famiglie, oggi grazie anche all' euro sono 205.800 ( Merril Lync-CapGemini). Secondo un sondaggio di Astra ricerche gli italiani che si dichiarano ricchissimi sono un milione 800Mila evidentemente dimenticano di dichirarlo anche al fisco. La crisi non lambisce il cosiddetto mercato di lusso, che anzi cresce: nel 2006 un giro d' affari di dieci miliardi ( + 16,5%). Se dei nababbi da copertina si sa tutto e non può più stupire che Roberto Cavalli abbia il cinema sul suo yacht, che Matteo Marzotto si sposti solo in elicottero o che Daniela Santanché, l' eroina della destra sociale, si tuffi nella piscina rivestita di madreperla nel suo palazzetto di quattro piani a milano, quel che invece può colpire è il tenore di vita di un esrcito di anonimi best spenders ( spendaccioni, nel gergo del Marketing). I nuovi ricchi italiani, quelli avvantaggiati anche dalla morte della lira, sono anonimi liberi professionisti, notai, avvocati, imprenditori, commercianti all' ingrosso, manager. come Gaetano Paradiso, nomen omen, 42 anni , socio fondatore di Valore Italia, agenzia di assistenza finanziaria. E' lui quello delle Winx in giardino. appena reduce da una settimanella al Polo sud da 34mila Euro: << Soldi assolutamente spesi bene: un' esperienza unica dormire a -42° in tenda in condizioni estreme. L' anno prossimo faccio il bis al Polo Sud>>. come vive un nuovo ricco ce lo racconta lui, senza pudore né ipocrisia: << Guardi io pago le tasse fino all' ultimo centesimo e non devo nascondere nulla: sono figlio di un ex impiegato con 1.020 Euro di pensione e di una casalinga, tutto quello che ho me lo guadagno lavorando come un mulo da 18 anni. Quello che produco, spendo: avrò una riserva per un paio d' anni, ma non ho l' angoscia del futuro, se le cose oggi mi vanno bene so che andranno bene anche domani. Come vivo? Ho un appartamento alla Balduina con un giardino, alberi eccetera, e un attico a Milano. Ho cinque auto: un Suv Audi, due Mercedes e due Smart. Ho due persone a servizio più un giardiniere e due segretarie personali. In vacanza preferisco le ville private agli albergoni: in Costa del Sol, di recente, ne avevamo una con un cuoco, un autista, un giardiniere e due donne di servizio. viaggio in aereo privato. Ora vado a Cannes per noleggiare uno Yacht di trenta metri da centomila euro alla settimana per le ferie, ma saremo in sei o sette. Vivo all' altezza delle mie possibilità. Io dico che un bel ricordo è meglio di un'opera d' arte nel caveau, perchè non te lo può rubare nessuno. Doveva vedere la gioia di mia figlia quando l' ho portata nel backstage di High School Musical a conoscere gli attori: c' eravamo solo noi>>. Mister Paradiso è un cliente di Quintessentially,  l' agenzia internazionale fondata dal nipote di Carlo d' Inghilterra, di cui Briatore è socio. il loro mestiere è organizzare la vita, e soprattutto il divertimento, anche a quei quattromila soci italiani che possono permettersi un' iscrizione da 1.400 a 36mila Euro l' anno. chi possiede questa ultima Card, la più costosa al mondo, ha dirito a un' assistenza personalizzata 24 ore al giorno in ogni angolo del mondo per 365 giorni. se vuoi un tavolo all' Harry's bar di Venezia mezz' ora prima, è la segretaria personale di briatore a telefonare al signor Cipriani per farlo saltare fuori anche se non c'è. Tony Gherardelli, amministratore delegato di Quintessentially Italia, sa bene come vivono i nostri ricchi e quali sono i loro capricci. Da quello che voleve regalare alla fidanzata una cena con fiorello ( ma lo showman ha detto di no) a chi ha preteso, e ottenuto, un leoncino nel giro di tre ore, sempre per far felice l' amata. << Da quello che per 200mila Euro s'è organizzato un viaggio di cinque giorni di lavoro negli states col Jet privato a quello che per soli 2.500 Euro ha giocato allo 007 inseguendo in Aston Martin per Londra una finta spia Russa>>. I clienti anno hanno dai 35 ai 45 anni in media, sono imprenditori e manager del tutto sconosciuti. A volte si accontentano anche di qualcuno che vada a fare la fila per il passaporto al posto loro oppure servizio richiestissimo, della squadra oer il cambio stagionale del guardaroba: arrivano in tre, vestiti come agenti speciali, fotografano, svuotano e riordinano tutti gli armadi per tremila Euro. chi pure deve sudare assai per rincorrere tutte le smanie per la villeggiature dei Paperoni  sono quelli dell' agenzia Luise, del porto di Capri: << Una volta>> racconte Franceso Luise << abbiamo dovuto rimediare un pezzo di prato vero da mettere sulla yacht di un imprenditore italiano per i bisogni del suo cane. c' è anche chi per avere il Financial time  appena sveglio fa mandare un elicottero a terra. Un' altra volta volevano una zingara che leggesse la mano agli ospiti>>. Predisse a tutti cose meravigliose. Secondo uno studio dell' American Express sui possessori della Centurion Card, la più esclusiva del mondo ( in Italia ne circolano quattromila: età media 46 anni, il 65% imprenditori) esistono quattro tipi o momenti della ricchezza. Prima fase: l' esibizione dello status symbol. Seconda fase: cerco almeno di capire così tanto quello che compro. Terza fase: voglio spendere solo per quello che è meglio per me, anche se non lo sa nessuno. Un esempio: il commercialista modenese Vincenzo Tardini, forse il primo collezionista di Krug italiano, che ha in cantina un patrimonio imbottigliato di 250mila Euro << ma per stappare un Clos du Mensil  del '79 non serve una grande occasione: basta solo una compagnia in grado di apprezzare>>. quarta fase: l' esclusività. mi compro quello che nessun altro può avere: al concerto o alla sfilata, voglio stare nel backstage. Al Gp di Montecarlo, nel paddock tra i meccanici. I Viaggi rappresentano il 30% delle spese dei titolari Centurion: almeno cinque all' anno per piacere e dieci in media per lavoro. Le loro spese lievitano del 20% annuo. L' ex Senatore napoletano Mario D' Urso, 68 anni, frequentava abitualmente gli agnelli e tutti i salotti buoni della finanza: << Oggi i ricchi>> osserva << sono aumentati e sono meno conosciuti. Quelli di un tempo venivano dalle buone tradizioni dell' aristocrazia repubblicana o papalina ed erano ben educati e colti. Non che fossero meno eccentrici, arroganti o appariscenti, anzi forse di più, ma avevano più gusto, parlavano di tutto e non solo di soldi ,potere e affari, Ora l' aere privato ce l' hanno tutti, la barca si fa a chi l' ha più lunga, ma c'è meno rispetto e ci si diverte meno. quando a Capri c' erano quattro barche e non quattrocento, per essere ricchi bastavano meno soldi>>. Che il vero ricco se la goda il più possibile di nascosto non è una novità. << A milano>> dice Viviana Kasam, giornalista esperta di arte e società, << ci sono molti più ricchi dal basso profilo mentre quella di Roma è una ricchezza smargiassa, barocca, opulenta e spesso solo apparente. un trionfo di chiffon, profumi, labbra a canotto e tettone rifatte al vento>>. E' la Roma cafonal  sbertucciata da Roberto D' agostino: << L' Italia dei ricchi è cambiata dopo la guerra degli anni '70, quando tra rapimenti, terrorismo e austerity vigeva la regola per cui il vero ricco doveva comparire solo nei necrologi. Poi c' è stata la liberalizzazione ed è iniziata la Belle epoque: erano così felici che hanno perso la testa. E' scoppiato il berlusconismo e finalmente tutti potevano uscire dal tunnel al grido di famojela vedè,  dopo aver sofferto tanto tappati tutti in casa co' quei miliardi. E' stato il trionfo dell' edonismo, dei los pacchianos. Quello che mi fa più rabbia è che, pur avendo i mezzi, hanno case ingurdabili, tutte stoffe e mobili pesanti, poca arte moderna: un arredamento primitivo con l' immancabile foto del baciamano al Papa>>. Ma anche la Capitale, grazie ai nuovi ricchi che viaggiano tanto, sis ta aprendo al design a all' arte moderna. un imprenditore ha scucito 250mila Euro per una cucina Promemoria nel negozio dell' architetto Dennerlein. Esistono tanti tesori nascosti a Roma: come la sorprendente villa di Guia Sospisio, frequentatissima da politici e artisti. alle spalle di Regina Coeli, dietro a un cancelletto qualsiasi, si entra miracolosamente in un pezzo di campagna inglese nel cuore di roma. un boschetto a terrazzamenti di vegetazione lussureggiante immerso nel silenzio. Giù un palazzetto del Seicento, con un paio di fontane rupestri dell' epoca in una nicchia del salone e, due rampe più su nel giardino, un grande cottage in legno bianco in stile coloniale. Ci si aspetta che dalle frasche sbuchi Sandokan da un momento all' altro. E invece, al massimo, arriva Bertinotti. 

Fonte: Art. Emilio Marrese "Venerdì di Repubblica"

Gaetano Paradiso, paga le tasse fino all' ultimo centesimo,  ( e ci voglio credere) ma tutti quegli altri che all' avvento del Berlusconismo sono finalmente potuti uscire di casa al grido di "famojela vedè", (a quei morti di fame che prendono quando va bene 1.200 Euro al mese) dopo aver sofferto, poverini, tappati in casa con tutti quei miliardi ( mi fanno proprio tanta pena), faranno lo stesso?

 Spero che  tocchi alla Guardia di Finanza l' ardua sentenza. 

postato da: marcopiattelli alle ore 20:01 | link | commenti (4)
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mercoledì, 21 maggio 2008

Provvedimenti urgenti

Il Neo sindaco Lunardini, ha dichiarato, nell' articolo de " Il Tirreno" sulla vendita dell' area del Mercato Ittico alla Perini : " Non abbiamo neanche i soldi per pagare i fiori agli sposi". Premesso che la situazione finanziaria del Comune di Viareggio è stata da lui ereditata dalla precedente Giunta, che noi di sinistra non finiremo mai di "ringraziare", anche se ci sarebbe da dire anche "qualcosa" sull' operato della sua odierna maggioranza, se non altro in termini di "controllo" dell' operato di Marcucci, dicevo, vista la grave situazione economica forse non sarebbe auspicabile "per pagare i fiori agli sposi" deliberare in maniera urgente il taglio magari del 50% degli stipendi del Sindaco, degli Assessori, del Presidente del Consiglio Comunale,  dei Presidenti delle Società Partecipate ( intanto che si aspetta il taglio delle stesse), e l' azzeramento degli emolumenti agli stessi consiglieri di dette Società? Così per dare un segnale....... o no?

E' forse utopia?

postato da: marcopiattelli alle ore 09:32 | link | commenti (3)
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domenica, 18 maggio 2008

Biodiversità addio scompare 1 animale su 4 : in 35 anni estinzioni record

Le future generazioni dovranno affronatare carestie, mancanza d' acqua ed epidemie se si dovesse continuare a permettere che la molteplicità della vita sul nostro pianeta continui a precipitare al tasso degli ultimi 35 anni. In questi tre decenni e mezzo, infatti, la biodiversità, ossia la varietà di forme viventi nei vari ecosistemi del nostro pianeta, è diminuita di oltre un quarto. L' austero richiamo è stato lanciato dal WWF nel suo rapporto " 2010 and Beyond: Rising to the Biodiversity Challenge" pubblicato in questi giorni. Nel lavoro si scopre che L' IPV ( L' Indice del Pianeta Vivente) è sceso da 1 nel 1970 ( preso come anno di riferimento) a 0,725 negli ultimi anni. L' IPV può essere definito come l' andamento delle popolazioni delle specie viventi, ossia la loro variazione numerica nel tempo, ed è un indice che permette di capire lo stato di salute della Biodiversità. In particolare sono state studiate 4.000 popolazioni di esseri viventi appartenenti a 1.477 specie di vertebrati, perchè più semplici da seguire nel tempo e perchè molto rappresentative della situazione generale. Ovviamente la perdita più o meno grave di forme viventi all' interno di un ecosistema è indice della perdita di qualità dell' ecosistema stesso. " La biodiversità è il pilastro della salute del nostro pianeta e ha un diretto impatto sulle nostre vite. Lasciare che essa si riduca significa che milioni di persone avranno presto a che fare con mancanza di cibo, pestilenze e scarsità di acqua. E nessuno deve pensare che ne sarà immune. Minore biodiversità, infatti, significa un minor numero di piante da cui estrarre medicine, maggiore vulnerabilità ai grandi disastri ambientali e maggiori effetti legati al riscaldamento globale", ha spiegato James Leape, Direttore Generale del WWF International. Preso atto di questo meccanismo, nel 2002 i governi del mondo si impegnarono nel ridurre il tasso di perdita della Biodiversità entro il 2010. Un impegno, tuttavia, del tutto disatteso, visto che secondo l' ultimo rapporto del WWF proprio negli anni successivi alla firma del trattato la situazione è ulteriormente peggiorata. L' IPV degli uccelli è precipitato del 30% tra il 1995 e il 2005, quello delle specie di acqua dolce, nello stesso periodo, è sceso del 29%, quella dei pesci di mare del 28% e dei vertebrati terrestri del 25% anche se nell' arco di 35 anni. Le proiezioni non sono certo confortanti, se la situazione dovesse continuare di questo passo, la vita sulla Terra potrebbe raggiungere uno stadio assai pericoloso per la propria sopravvivenza nell' arco di 50-70 anni. C' è poi un altro dato di grande importanza nel rapporto del WWF, l' Ecological Footprint, ossia l' "impronta dell' uomo" sull' ambiente. Misura la richiesta dell' uomo alla biosfera per produrre risorse a lui necessarie per la sua sopravvivenza. Dato come valore 1 il caso in cui la richiesta dell' uomo  è esattamente quella che la biosfera è in grado di offrirgli, nel 1961 il valore equivaleva 0,5: ossia l' uomo richiedeva al pianeta circa la metà di ciò che poteva offrirgli. Oggi, invece il valore è di 1,25: e ciò significa che la Terra non è più in grado di mantenere il passo con quanto l' uomo le chiede. Se questo andamento continuerà nel tempo, entro il 2100 l' uomo avrà bisogno di due pianeti per soddisfare le proprie esigenze. Sempre che ci arrivi.

Luigi Bignami  " La Repubblica"

PACATAMENTE, SERENAMENTE, CONTINUIAMO A FARCI DEL MALE!

postato da: marcopiattelli alle ore 19:54 | link | commenti
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martedì, 13 maggio 2008

Tanto tuonò........che piovvero gli Assessorati

Otto Assessorati ( con alcune deleghe da definire) e l' ipotesi di un Consigliere Delegato, è la composizione della Giunta Lunardini. Ma vediamo con ordine:

Alberto Benincasa ( Vivere Viareggio) : Vice Sindaco con delega alle attività portuali.

Roberto Bucciarelli (ex capogruppo di Forza Italia): Assessorato alle Attività Produttive e probabile aggiunta della delega al commercio.

Ciro Costagliola ( Alleanza Nazionale): Assesorato alla Cultura.

Vittorio Fantoni ( Forza Italia): Assessorato alle Politiche Sociali.

Nicodemo Pistoia ( Forza Italia) Assessorato allo Sport, con probabile delega all' Istruzione.

Francesca Pardini: Assessorato al Bilancio.

 Probabile Assessore al Turismo: Pierluigi Cinquini con eventuale delega all' Ambiente più un' altra delega da decidere in questa mattina.

Athos Pastechi ( Forza Italia): Consigliere con probabile delega ai Lavori Pubblici

Per Riccardo Battaglia sarebbe pronta la poltrona di capo gabinetto.

Ed infine una "chicca": Riconfermato all' Ufficio Urbanistica il dirigente Franco Allegretti.

Come si dice " chi ben comincia è a metà dell' opera" .

Dati tratti dall' articolo di Donatella Francesconi  "Il Tirreno" 

postato da: marcopiattelli alle ore 13:44 | link | commenti
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sabato, 10 maggio 2008

Un po' per sorridere, un po' per pensare.

Tratto dallo spettacolo Teatrale di Antonio Albanese  "Psicoparty" scritto dallo stesso Antonio Albanese e Michele Serra.

Il "Ministro della Paura"

"Una società senza paura è come una casa senza fondamenta. Per questo io ci sarò sempre. Nella mia stanza bianca. Con la mia scrivania bianca. Davanti al mio poster bianco. E i miei tre bottoni, gli attrezzi del mio lavoro.

Bottone giallo: poca paura.

Bottone arancione: abbastanza paura.

bottone rosso: paurissima.

Io le paure le invento. le creo, le modello, le elaboro, le impasto, le plasmo, poi vele trasmetto.

Ogni mattina vado in ufficio e decido quanta paura dovete avere.

Controllo tutti i palinsesti. Molti delitti, molte scene di guerra, gente che soffre, gente che muore, bambini ammazzati, sequestrati, seviziati, teste mozzate e il sangue che esce dal monitor, arabi pazzi, cinesi che vendono tutto ad un euro, zingari che rubano, immigrati che sbarcano, traffico di organi, trani che deragliano, aerei che cadono, navi che affondano, incendi dolosi, la malattia dei polli, il virus delle quaglie, la mucca avvelenata, la grande famiglia dei retrovirus: uno spettacolo, il più grande spettacolo del mondo.

E alla fine un certo numero di signori in giacca e cravatta, come me, che vi sorridono e vi dicono: " E' tutto sotto controllo. Ci pensiamo noi, fidatevi".

All' ultimo convegno mondiale dei Ministri della Paura, i miei colleghi si sono congratulati. Ho fatto una relazione sulle armi di distruzione di massa inventate da me. Due formidabili idee: lo snowboard e l' acquascooter.

Una civiltà che ha inventato lo snowboard e l' acquascooter è destinata ad estingursi, basta aspettare.

La traiettoria di uno snowboard è imprevedibile. E' a metà tra una slavina e un aereo in avaria che precipita in avvitamento. Un singolo snowboard riesce a occupare un' intera pista da sci in tutta la sua larghezza, da abete ad abete, cozzando alternativamente contro gli altri sciatori che cercano inutilmente di fermarlo. Gli snowboarder indossano solo vestiti firmati. Ma nessuno se ne accorge, perchè quando passi a centoventi, centotrenta all' ora puoi essere anche in sottoveste, o con una tuta da palombaro, e nessuno nota la differenza. Sono solo i soccorritori che possono apprezzare l' abbigliamento dello snowboarder  . E’ Cosi: pantaloni di cellophane  con il cavallo all’ altezza delle ginocchia, molto simili ai sacchi condominiali per la raccolta differenziata. Servono a contenere gli intestini dopo la decima cunetta presa a tutta velocità. Poi una felpa nera, da beccamorto, con una scritta fosforescente che nessuno potrà mai leggere perché le lettere rimangono stampate contro gli abeti.

Sotto sono completamente nudi, anche a venti sotto zero, perché è più maschio.  Lo scroto congelato degli snowboarder è una nuova patologia della scienza medica. Viene asportato con un cucchiaino e sostituito con una placca commemorativa. Poi dipende, se sei ricco è in oro, se sei povero di peltro.

Dell’ acquascooter che possiamo dire? Mi fa paura solo a parlarne. Una cosa si può dire: è il primo mezzo al mondo in grado di capottare anche quando è in garage. quando è in acqua, gira in tondo per mezz’ ora a velocità folle, una scorreggia infinita, fino a che il guidatore, con il cervello centrifugato, tenta di salvarsi dirigendo verso la spiaggia e centrando il chiosco dei gelati e dei popcorn. Tra i bagnanti terrorizzati, emergono triglie e cefali fatti a pezzi dall’ elica: l’ acquascooter trasforma il mare in una gigantesca zuppa di pesce: Solo che invece di puzzare d’ aglio, puzza di stronzo.

Ed ecco che la parola” stronzo “, come per magia, ci riporta a me!

Se non ci fossi io, le guerre scoppierebbero inutilmente, le epidemie non avrebbero senso, le bombe esploderebbero senza nessun vantaggio sociale. Io trasformo la paura in ordine. E l’ ordine è il cardine di ogni società rispettabile.

No, non sono un improvvisatore. Ho imparato a conoscere la paura fin da piccolo. Mostri lupi cattivi e orchi già a cinque anni non mi bastavano più. Avevo bisogno di dosi più forti. Mi sono dedicato alla paura delle donne. Quella funziona sempre. Poi, maturando, alla paura degli arabi. Mi avevano detto: “Guarda che sono veramente pericolosi, credono solo nel loro Dio e nel loro commercio”. Be’, ho pensato io, come i Veneti. Allora tanto valeva pensarci prima e avere paura dei Veneti, che ce li avevamo a portata di mano.

E’ grazie a questa sensibilità che ho fatto carriera e sono arrivato ai tre famosi bottoni.

 Bottone giallo, poca paura.

Solo la normale ansia quotidiana. Una giornata come tutte le altre. La morte è solo sui giornali, lontana, una chiazza di sangue anonimo in mezzo al deserto, a migliaia di chilometri. Voi uscite di casa, lavorate, mangiate, digerite e dormite. Il cane è tranquillo. Gioca con voi. Al massimo ringhia agli altri cani. Vostra figlia va in motorino. Gli immigrati le guardano il culo. Ma non la inseguono. La sera andate a Teatro, superando la vostra piccola fobia della folla, ma lo spettacolo vi piace, vi divertite.

Il giorno dopo, bottone arancione. Abbastanza paura. Vi svegliate con il cerchio alla testa. Il cane abbaia, è nervoso. Non vi riconosce e vi abbaia ostile mentre vi lavate i denti. Al lavoro litigate con il vostro collega e vi fate un po’ di mobbing reciproco. Uscendo dall’ ufficio trovate una multa per divieto di sosta, la strappate furibondi, dopo pochi metri trovate un bel posto di blocco, con le mitragliette ben in vista, e per un attimo credete che vogliano arrestare proprio voi perché avete stracciato la multa, e loro lo sanno. Avete un piccolo malore, e quando state per riprendervi vedete vostra figlia che cade dal motorino, non si fa niente ma gli immigrati continuano a guardarle il culo: ha uno strappo sui jeans. Si vede il tatuaggio tribale sulla chiappa. Un immigrato della Costa d’ Avorio riconosce il tatuaggio e le chiede di sposarla. La sera andate a Teatro, lo spettacolo vi piace ma non riuscite a divertirvi, vi assalgono strani pensieri: “ All’ entrata non c’è stato nessun tipo di controllo, la signora accanto a me forse ha una bomba nel cappellino, potrebbe farsi esplodere”. Ma tutto questo non è niente.

Perché se schiaccio il bottone rosso, purissima, quello per le giornate speciali, paura al massimo, panico, terrore. La radiosveglia annuncia un nuovo comunicato di Bil Laden, dove dichiara che Giovanna d’ Arco è morta per un caso di autocombustione e che vuole radere al suolo Roma mentre vostra figlia è appena partita per la gita scolastica,naturalmente a Roma! Per una volta non va in motorino, ma avete appena sognato che, in mancanza di motorino, cade dal finestrino del pullman. Il cane vi ha morsicato le balle nel sonno senza motivo. Al posto di blocco non vi fermano, sparano direttamente, un appuntato ha perso il controllo della sua mitraglietta nuovo tipo, i suoi colleghi devono abbatterlo. Un nomade, fingendo di lavarvi il parabrezza, vi ruba la macchina. Tornate a casa a piedi, c’è lo sciopero dei mezzi pubblici, i marciapiedi sono intasati di mendicanti, drogati, prostitute, avete una paura terribili, vi sembra che il mondo sia un groviglio di violenza e di pericoli. Per distrarvi – ah ah! distrarvi che tenerezza- la sera andate a Teatro, a piedi, feriti ma ci andate: Vi insospettisce la sala totalmente deserta…..è lì, il vostro peggiore pensiero diventa incubo: c’è un musical di Amedeo Minghi, con Amedeo Minghi che fa tutte le parti. E voi unico spettatore.

Ed è allora, in quei giorni del bottone rosso, quando avete veramente paura, che avete veramente bisogno di me. E siete contenti quando appaio al telegiornale, entro nelle vostre case, sorridente, autorevole, in giacca e cravatta, e vi dico: “ Ci sono io che vi proteggo, non preoccupatevi”.

Perché io le paure le modello, le elaboro , le impasto, e poi ve le trasmetto. E sento in anticipo le paure che voi sentirete tra poco. Li sentite? Li sentite anche voi?..... Io li sento benissimo. Sentite? Strisciano sotto le case. Nei tubi. Nelle intercapedini. Negli interstizi. Stanno arrivando. Fanno una specie di ronzio sordo….tipo vrrr…vrrr…. No, non proprio vrrr…. piuttosto un greeeee…..greeee…. Ma forse non è neanche greeee. E’ una specie di wooooomb….Oppure di gnaaaa….o meglio, è un vero e proprio prrrrr….No, mi sto sbagliando. E’ un raaaa… E’ un blibliblibli…..o forse un lululululu……

Li sentite? sono i tubolartensioparallomobili, e stanno per sopraffarci. Orribili minuscole creature viscide. Però anche pelose. Microscopiche, però dall’ aspetto gigantesco. Oblunghe. Ma nche tozze. Nere, ma a volte trasparenti. non sono virus, non sono vibrioni, non sono animali, non sono piante, non sono funghi, non sono alghe. non sono malattie, non sono sensi di colpa, non sono migranti, non sono Giapponesi. Nessuno sa che cosa siano, nessuno sa da dove vengono. Ma io risento, e siccome li sento, ve li mando…… Loro sono i tubolartensioparallomobili. E fanno vrrrrr, fanno greeee,fanno woooomb,fanno gnaaaaa, fanno mmmmmm. I nostri esperti li stanno studiando. Ti prendono nel sonno, entrano da una narice, e se ti tappi il naso entrano dalle orecchie, e se ti tappi le orecchie entrano dagli occhi, e se chiudi gli occhi entrano dal didietro.

Volete l’ antidoto? L’ antidoto ce l’ ho solo io.

Perché sono il Ministro della Paura!"

postato da: marcopiattelli alle ore 11:17 | link | commenti (2)
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sabato, 03 maggio 2008

C'è qualcosa che non torna?

E' apparsa stamani sulle cronache nazionali, anche in relazione alle dichiarazioni dei redditi rese disponibili dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell' Economia ( 2006, anno di imposta 2005) una fotografia secondo me abbastanza curiosa. Questi i dati:

Intanto, su 40.724.497 di contribuenti, oltre 22 milioni dichiara un reddito inferiore ai 15.000 Euro l' anno. I "paperoni" che dichiarano di guadagnare più di 100.000 Euro l' anno sono poco più di 300.000, a conti fatti si tratta appena dello 0,74% del totale di coloro che pagano le tasse. A vivere poi con oltre 200.000 Euro l' anno è solo una manciata di italiani: 58.650, pari allo 0,14% degli oltre 40 milioni di contribuenti.

Le Società che dichiarano i conti in "rosso" sono il 51,1% mentre il 48,9% ha dichiarato un imposta sul reddito delle socità positiva.

Il 38,4% del popolo delle partite IVA ( imprenditori, professionisti, autonomi, commercianti ecc..) dichiara un reddito inferiore ai 10.000 Euro l' anno, in pratica circa 800.000 Euro al mese. sopra i 100.000 Euro l' anno solo il 2,5%. 

Ognuno è libero di trarre le proprie considerazioni, personalmente queste cifre mi lasciano alquanto perplesso, soprattutto sui dati delle partite Iva e sulle società. Aldilà del fatto che bisogna mettere mano alle fasce di contribuzione in base ad un giusto rapporto di equità fiscale, secondo me i conti non tornano! O siamo un paese sull' orlo del fallimento, oppure.......... ci vogliono più controlli fiscali!

 Altro che "depenalizazione del falso in bilancio"

 

postato da: marcopiattelli alle ore 11:02 | link | commenti (8)
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giovedì, 01 maggio 2008

Precari, appello-choc di una donna a Napolitano

Abortire perchè non bastano i soldi. Non perchè il bambino è gravemente malformato, non perchè si è vittima di uno stupro, non perchè si è sole senza un uomo accanto. Sandra ( nome di fantasia) a 29 anni non se la sente, non cela fa a diventare mamma: il motivo è che il suo è un lavoro precario, la sua esistenza è precaria, precari sono i suoi orizzonti. Ha fatto i conti e con sgomento ha deciso: un filglio è un lusso che non può permettersi.

"Presidente, ora devo scegliere se essere egoista e portare avanti la  mia gravidanza sapendo di non poter garantire al mio piccolo neppure la mera sopravvivenza, oppure andare su quel lettino d' ospedale....."

Giornalista:   Ieri mattina "Sandra", che vive con il marito in un centro dell' area Vesuviana, ha fatto la prima ecografia al Policlinico di Napoli, ha firmato le carte, ha saputo la data in cui abortirà: il 27 Maggio

Sandra:   "Mi prenderò questo periodo di tempo per riflettere. E rifletterò molto. Sono sempre in tempo a cambiare idea, intanto però ho prenotato l' intervento. e non mi perdono di non essere stata attenta, nel breve periodo in cui ho sospeso l' anticoncezionale. Nel frattempo mi chiedo: dove è andata a finire la mia dignità? Ce l' ho messa tutta per costruirmi un futuro. dopo avere fatto tanti sacrifici, dopo essermi laureata in Scienze Politiche con 18 esami su 22, dopo avere collaborato a un giornale con oltre cento articoli senza mai avere un centesimo e neppure la tessera di pubblicista, dopo aver fatto, io e mio marito, infiniti lavoretti che definire umilianti e sottopagati è dir poco, mi ritrovo a non avere i mezzi per crescere un figlio. Perchè se ti manca la moneta da un Euro per  prendere la metropolitana non importa, ma se ti mancano i cento euro per portare il tuo bambino dal dottore importa eccome. Io, che oggi faccio la commessa in un negozio di informatica ma non sono ancora regolarizzata, prendo 800 Euro al mese. Mio marito, che è più giovane di me, ha 25 anni, è cubano, diplomato all' Accademia, un artista, ha trovato un posto da apprendista sempre nel campo dei computer e guadagna 500 Euro al mese. Lavoriamo 6 giorni alla settimana e insieme le nostre entrate ammontano a circa 1.300 Euro al mese. E meno male che non paghiamo la casa perchè ci ospita una mia vecchia zia".

Giornalista:  " Perchè ha scelto di rivolgersi a Napolitano?"

Sandra:   " Perchè è la più alta carica dello Stato. Perchè è un simbolo. Perchè è una persona che sento di rispettare più di tutti. La mia lettera è soprattutto uno sfogo, un gesto di disperazione e di impotenza. Gli scrivo che qui non c'è nessuno che ti tende una mano quando hai veramente bisogno. Gli scrivo anche : per favore, mi risparmi banalità del tipo: " Dove si mangia in due si mangia anche in tre!. Mi risparmi la retorica, perchè è l' unica cosa di cui non ho bisogno".

Questo è il sunto di un intervista pubblicata su di un importante quotidiano nazionale di una mamma che ha deciso di scrivere al Presidente della Repubblica per descrivere la sua condizione. Naturalmente dopo la pubblicazione dell' articolo è scattata la mobilitazione. Ma mi domando: "Può considerarsi civile una nazione dove mettere al mondo un figlio è un lusso, ed è civile che tanti giovani e meno giovani ( in continuo aumento) siano costretti alla precarietà  permanente, se non a vere e proprie forme di schiavitù, ed ad un futuro quanto mai incerto?  

A voi la risposta!       

postato da: marcopiattelli alle ore 21:00 | link | commenti (1)
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Buon I° Maggio.

Buon I° Maggio a tutti.
postato da: marcopiattelli alle ore 08:27 | link | commenti
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