
Nome: Marco Piattelli
Il pensiero come l'oceano non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare, così stanno bruciando il mare,così stanno uccidendo il mare, così stanno umiliando il mare, così stanno piegando il mare.
marcopiattelli in C'è qualcosa che no...
laperitivo in C'è qualcosa che no...
marcopiattelli in Un po' per sorridere...
laperitivo in Un po' per sorridere...
marcopiattelli in C'è qualcosa che no...
laperitivo in C'è qualcosa che no...
marcopiattelli in C'è qualcosa che no...
laperitivo in C'è qualcosa che no...
utente anonimo in C'è qualcosa che no...
utente anonimo in C'è qualcosa che no...
allafoa
BATANO
berrettarossa
Coriandolik
gisk
Il mio mondo
il sole, le stelle e la Luna!
LAPERITIVO
luca guidi
michela
MOLENGAI
Papaveri e ...papere
riccardo mazzoni
riflessioni di una mamma moderna
samanta barontini
SPEEDY azz i so paz e poetaz.
stefano carlo vecoli
stefano pasquinucci
Teatrando Sul Mondo Rebecca
oggi
maggio 2008
aprile 2008
febbraio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
visitato *loading* volte
Otto Assessorati ( con alcune deleghe da definire) e l' ipotesi di un Consigliere Delegato, è la composizione della Giunta Lunardini. Ma vediamo con ordine:
Alberto Benincasa ( Vivere Viareggio) : Vice Sindaco con delega alle attività portuali.
Roberto Bucciarelli (ex capogruppo di Forza Italia): Assessorato alle Attività Produttive e probabile aggiunta della delega al commercio.
Ciro Costagliola ( Alleanza Nazionale): Assesorato alla Cultura.
Vittorio Fantoni ( Forza Italia): Assessorato alle Politiche Sociali.
Nicodemo Pistoia ( Forza Italia) Assessorato allo Sport, con probabile delega all' Istruzione.
Francesca Pardini: Assessorato al Bilancio.
Probabile Assessore al Turismo: Pierluigi Cinquini con eventuale delega all' Ambiente più un' altra delega da decidere in questa mattina.
Athos Pastechi ( Forza Italia): Consigliere con probabile delega ai Lavori Pubblici
Per Riccardo Battaglia sarebbe pronta la poltrona di capo gabinetto.
Ed infine una "chicca": Riconfermato all' Ufficio Urbanistica il dirigente Franco Allegretti.
Come si dice " chi ben comincia è a metà dell' opera" .
Dati tratti dall' articolo di Donatella Francesconi "Il Tirreno"
Tratto dallo spettacolo Teatrale di Antonio Albanese "Psicoparty" scritto dallo stesso Antonio Albanese e Michele Serra.
Il "Ministro della Paura"
"Una società senza paura è come una casa senza fondamenta. Per questo io ci sarò sempre. Nella mia stanza bianca. Con la mia scrivania bianca. Davanti al mio poster bianco. E i miei tre bottoni, gli attrezzi del mio lavoro.
Bottone giallo: poca paura.
Bottone arancione: abbastanza paura.
bottone rosso: paurissima.
Io le paure le invento. le creo, le modello, le elaboro, le impasto, le plasmo, poi vele trasmetto.
Ogni mattina vado in ufficio e decido quanta paura dovete avere.
Controllo tutti i palinsesti. Molti delitti, molte scene di guerra, gente che soffre, gente che muore, bambini ammazzati, sequestrati, seviziati, teste mozzate e il sangue che esce dal monitor, arabi pazzi, cinesi che vendono tutto ad un euro, zingari che rubano, immigrati che sbarcano, traffico di organi, trani che deragliano, aerei che cadono, navi che affondano, incendi dolosi, la malattia dei polli, il virus delle quaglie, la mucca avvelenata, la grande famiglia dei retrovirus: uno spettacolo, il più grande spettacolo del mondo.
E alla fine un certo numero di signori in giacca e cravatta, come me, che vi sorridono e vi dicono: " E' tutto sotto controllo. Ci pensiamo noi, fidatevi".
All' ultimo convegno mondiale dei Ministri della Paura, i miei colleghi si sono congratulati. Ho fatto una relazione sulle armi di distruzione di massa inventate da me. Due formidabili idee: lo snowboard e l' acquascooter.
Una civiltà che ha inventato lo snowboard e l' acquascooter è destinata ad estingursi, basta aspettare.
La traiettoria di uno snowboard è imprevedibile. E' a metà tra una slavina e un aereo in avaria che precipita in avvitamento. Un singolo snowboard riesce a occupare un' intera pista da sci in tutta la sua larghezza, da abete ad abete, cozzando alternativamente contro gli altri sciatori che cercano inutilmente di fermarlo. Gli snowboarder indossano solo vestiti firmati. Ma nessuno se ne accorge, perchè quando passi a centoventi, centotrenta all' ora puoi essere anche in sottoveste, o con una tuta da palombaro, e nessuno nota la differenza. Sono solo i soccorritori che possono apprezzare l' abbigliamento dello snowboarder . E’ Cosi: pantaloni di cellophane con il cavallo all’ altezza delle ginocchia, molto simili ai sacchi condominiali per la raccolta differenziata. Servono a contenere gli intestini dopo la decima cunetta presa a tutta velocità. Poi una felpa nera, da beccamorto, con una scritta fosforescente che nessuno potrà mai leggere perché le lettere rimangono stampate contro gli abeti.
Sotto sono completamente nudi, anche a venti sotto zero, perché è più maschio. Lo scroto congelato degli snowboarder è una nuova patologia della scienza medica. Viene asportato con un cucchiaino e sostituito con una placca commemorativa. Poi dipende, se sei ricco è in oro, se sei povero di peltro.
Dell’ acquascooter che possiamo dire? Mi fa paura solo a parlarne. Una cosa si può dire: è il primo mezzo al mondo in grado di capottare anche quando è in garage. quando è in acqua, gira in tondo per mezz’ ora a velocità folle, una scorreggia infinita, fino a che il guidatore, con il cervello centrifugato, tenta di salvarsi dirigendo verso la spiaggia e centrando il chiosco dei gelati e dei popcorn. Tra i bagnanti terrorizzati, emergono triglie e cefali fatti a pezzi dall’ elica: l’ acquascooter trasforma il mare in una gigantesca zuppa di pesce: Solo che invece di puzzare d’ aglio, puzza di stronzo.
Ed ecco che la parola” stronzo “, come per magia, ci riporta a me!
Se non ci fossi io, le guerre scoppierebbero inutilmente, le epidemie non avrebbero senso, le bombe esploderebbero senza nessun vantaggio sociale. Io trasformo la paura in ordine. E l’ ordine è il cardine di ogni società rispettabile.
No, non sono un improvvisatore. Ho imparato a conoscere la paura fin da piccolo. Mostri lupi cattivi e orchi già a cinque anni non mi bastavano più. Avevo bisogno di dosi più forti. Mi sono dedicato alla paura delle donne. Quella funziona sempre. Poi, maturando, alla paura degli arabi. Mi avevano detto: “Guarda che sono veramente pericolosi, credono solo nel loro Dio e nel loro commercio”. Be’, ho pensato io, come i Veneti. Allora tanto valeva pensarci prima e avere paura dei Veneti, che ce li avevamo a portata di mano.
E’ grazie a questa sensibilità che ho fatto carriera e sono arrivato ai tre famosi bottoni.
Bottone giallo, poca paura.
Solo la normale ansia quotidiana. Una giornata come tutte le altre. La morte è solo sui giornali, lontana, una chiazza di sangue anonimo in mezzo al deserto, a migliaia di chilometri. Voi uscite di casa, lavorate, mangiate, digerite e dormite. Il cane è tranquillo. Gioca con voi. Al massimo ringhia agli altri cani. Vostra figlia va in motorino. Gli immigrati le guardano il culo. Ma non la inseguono. La sera andate a Teatro, superando la vostra piccola fobia della folla, ma lo spettacolo vi piace, vi divertite.
Il giorno dopo, bottone arancione. Abbastanza paura. Vi svegliate con il cerchio alla testa. Il cane abbaia, è nervoso. Non vi riconosce e vi abbaia ostile mentre vi lavate i denti. Al lavoro litigate con il vostro collega e vi fate un po’ di mobbing reciproco. Uscendo dall’ ufficio trovate una multa per divieto di sosta, la strappate furibondi, dopo pochi metri trovate un bel posto di blocco, con le mitragliette ben in vista, e per un attimo credete che vogliano arrestare proprio voi perché avete stracciato la multa, e loro lo sanno. Avete un piccolo malore, e quando state per riprendervi vedete vostra figlia che cade dal motorino, non si fa niente ma gli immigrati continuano a guardarle il culo: ha uno strappo sui jeans. Si vede il tatuaggio tribale sulla chiappa. Un immigrato della Costa d’ Avorio riconosce il tatuaggio e le chiede di sposarla. La sera andate a Teatro, lo spettacolo vi piace ma non riuscite a divertirvi, vi assalgono strani pensieri: “ All’ entrata non c’è stato nessun tipo di controllo, la signora accanto a me forse ha una bomba nel cappellino, potrebbe farsi esplodere”. Ma tutto questo non è niente.
Perché se schiaccio il bottone rosso, purissima, quello per le giornate speciali, paura al massimo, panico, terrore. La radiosveglia annuncia un nuovo comunicato di Bil Laden, dove dichiara che Giovanna d’ Arco è morta per un caso di autocombustione e che vuole radere al suolo Roma mentre vostra figlia è appena partita per la gita scolastica,naturalmente a Roma! Per una volta non va in motorino, ma avete appena sognato che, in mancanza di motorino, cade dal finestrino del pullman. Il cane vi ha morsicato le balle nel sonno senza motivo. Al posto di blocco non vi fermano, sparano direttamente, un appuntato ha perso il controllo della sua mitraglietta nuovo tipo, i suoi colleghi devono abbatterlo. Un nomade, fingendo di lavarvi il parabrezza, vi ruba la macchina. Tornate a casa a piedi, c’è lo sciopero dei mezzi pubblici, i marciapiedi sono intasati di mendicanti, drogati, prostitute, avete una paura terribili, vi sembra che il mondo sia un groviglio di violenza e di pericoli. Per distrarvi – ah ah! distrarvi che tenerezza- la sera andate a Teatro, a piedi, feriti ma ci andate: Vi insospettisce la sala totalmente deserta…..è lì, il vostro peggiore pensiero diventa incubo: c’è un musical di Amedeo Minghi, con Amedeo Minghi che fa tutte le parti. E voi unico spettatore.
Ed è allora, in quei giorni del bottone rosso, quando avete veramente paura, che avete veramente bisogno di me. E siete contenti quando appaio al telegiornale, entro nelle vostre case, sorridente, autorevole, in giacca e cravatta, e vi dico: “ Ci sono io che vi proteggo, non preoccupatevi”.
Perché io le paure le modello, le elaboro , le impasto, e poi ve le trasmetto. E sento in anticipo le paure che voi sentirete tra poco. Li sentite? Li sentite anche voi?..... Io li sento benissimo. Sentite? Strisciano sotto le case. Nei tubi. Nelle intercapedini. Negli interstizi. Stanno arrivando. Fanno una specie di ronzio sordo….tipo vrrr…vrrr…. No, non proprio vrrr…. piuttosto un greeeee…..greeee…. Ma forse non è neanche greeee. E’ una specie di wooooomb….Oppure di gnaaaa….o meglio, è un vero e proprio prrrrr….No, mi sto sbagliando. E’ un raaaa… E’ un blibliblibli…..o forse un lululululu……
Li sentite? sono i tubolartensioparallomobili, e stanno per sopraffarci. Orribili minuscole creature viscide. Però anche pelose. Microscopiche, però dall’ aspetto gigantesco. Oblunghe. Ma nche tozze. Nere, ma a volte trasparenti. non sono virus, non sono vibrioni, non sono animali, non sono piante, non sono funghi, non sono alghe. non sono malattie, non sono sensi di colpa, non sono migranti, non sono Giapponesi. Nessuno sa che cosa siano, nessuno sa da dove vengono. Ma io risento, e siccome li sento, ve li mando…… Loro sono i tubolartensioparallomobili. E fanno vrrrrr, fanno greeee,fanno woooomb,fanno gnaaaaa, fanno mmmmmm. I nostri esperti li stanno studiando. Ti prendono nel sonno, entrano da una narice, e se ti tappi il naso entrano dalle orecchie, e se ti tappi le orecchie entrano dagli occhi, e se chiudi gli occhi entrano dal didietro.
Volete l’ antidoto? L’ antidoto ce l’ ho solo io.
Perché sono il Ministro della Paura!"
E' apparsa stamani sulle cronache nazionali, anche in relazione alle dichiarazioni dei redditi rese disponibili dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell' Economia ( 2006, anno di imposta 2005) una fotografia secondo me abbastanza curiosa. Questi i dati:
Intanto, su 40.724.497 di contribuenti, oltre 22 milioni dichiara un reddito inferiore ai 15.000 Euro l' anno. I "paperoni" che dichiarano di guadagnare più di 100.000 Euro l' anno sono poco più di 300.000, a conti fatti si tratta appena dello 0,74% del totale di coloro che pagano le tasse. A vivere poi con oltre 200.000 Euro l' anno è solo una manciata di italiani: 58.650, pari allo 0,14% degli oltre 40 milioni di contribuenti.
Le Società che dichiarano i conti in "rosso" sono il 51,1% mentre il 48,9% ha dichiarato un imposta sul reddito delle socità positiva.
Il 38,4% del popolo delle partite IVA ( imprenditori, professionisti, autonomi, commercianti ecc..) dichiara un reddito inferiore ai 10.000 Euro l' anno, in pratica circa 800.000 Euro al mese. sopra i 100.000 Euro l' anno solo il 2,5%.
Ognuno è libero di trarre le proprie considerazioni, personalmente queste cifre mi lasciano alquanto perplesso, soprattutto sui dati delle partite Iva e sulle società. Aldilà del fatto che bisogna mettere mano alle fasce di contribuzione in base ad un giusto rapporto di equità fiscale, secondo me i conti non tornano! O siamo un paese sull' orlo del fallimento, oppure.......... ci vogliono più controlli fiscali!
Altro che "depenalizazione del falso in bilancio"
Abortire perchè non bastano i soldi. Non perchè il bambino è gravemente malformato, non perchè si è vittima di uno stupro, non perchè si è sole senza un uomo accanto. Sandra ( nome di fantasia) a 29 anni non se la sente, non cela fa a diventare mamma: il motivo è che il suo è un lavoro precario, la sua esistenza è precaria, precari sono i suoi orizzonti. Ha fatto i conti e con sgomento ha deciso: un filglio è un lusso che non può permettersi.
"Presidente, ora devo scegliere se essere egoista e portare avanti la mia gravidanza sapendo di non poter garantire al mio piccolo neppure la mera sopravvivenza, oppure andare su quel lettino d' ospedale....."
Giornalista: Ieri mattina "Sandra", che vive con il marito in un centro dell' area Vesuviana, ha fatto la prima ecografia al Policlinico di Napoli, ha firmato le carte, ha saputo la data in cui abortirà: il 27 Maggio
Sandra: "Mi prenderò questo periodo di tempo per riflettere. E rifletterò molto. Sono sempre in tempo a cambiare idea, intanto però ho prenotato l' intervento. e non mi perdono di non essere stata attenta, nel breve periodo in cui ho sospeso l' anticoncezionale. Nel frattempo mi chiedo: dove è andata a finire la mia dignità? Ce l' ho messa tutta per costruirmi un futuro. dopo avere fatto tanti sacrifici, dopo essermi laureata in Scienze Politiche con 18 esami su 22, dopo avere collaborato a un giornale con oltre cento articoli senza mai avere un centesimo e neppure la tessera di pubblicista, dopo aver fatto, io e mio marito, infiniti lavoretti che definire umilianti e sottopagati è dir poco, mi ritrovo a non avere i mezzi per crescere un figlio. Perchè se ti manca la moneta da un Euro per prendere la metropolitana non importa, ma se ti mancano i cento euro per portare il tuo bambino dal dottore importa eccome. Io, che oggi faccio la commessa in un negozio di informatica ma non sono ancora regolarizzata, prendo 800 Euro al mese. Mio marito, che è più giovane di me, ha 25 anni, è cubano, diplomato all' Accademia, un artista, ha trovato un posto da apprendista sempre nel campo dei computer e guadagna 500 Euro al mese. Lavoriamo 6 giorni alla settimana e insieme le nostre entrate ammontano a circa 1.300 Euro al mese. E meno male che non paghiamo la casa perchè ci ospita una mia vecchia zia".
Giornalista: " Perchè ha scelto di rivolgersi a Napolitano?"
Sandra: " Perchè è la più alta carica dello Stato. Perchè è un simbolo. Perchè è una persona che sento di rispettare più di tutti. La mia lettera è soprattutto uno sfogo, un gesto di disperazione e di impotenza. Gli scrivo che qui non c'è nessuno che ti tende una mano quando hai veramente bisogno. Gli scrivo anche : per favore, mi risparmi banalità del tipo: " Dove si mangia in due si mangia anche in tre!. Mi risparmi la retorica, perchè è l' unica cosa di cui non ho bisogno".
Questo è il sunto di un intervista pubblicata su di un importante quotidiano nazionale di una mamma che ha deciso di scrivere al Presidente della Repubblica per descrivere la sua condizione. Naturalmente dopo la pubblicazione dell' articolo è scattata la mobilitazione. Ma mi domando: "Può considerarsi civile una nazione dove mettere al mondo un figlio è un lusso, ed è civile che tanti giovani e meno giovani ( in continuo aumento) siano costretti alla precarietà permanente, se non a vere e proprie forme di schiavitù, ed ad un futuro quanto mai incerto?
A voi la risposta!
Buon I° Maggio a tutti.
Riporto da "La Repubblica"
" I fucili sono sempre caldi. Ho 300 mila uomini sempre a disposizione. Questa è l' ultima occasione; -- lancia la sfida Bossi - o si fanno le riforme o scoppia il casino. Abbiamo 300mila uomini, 300mila martiri pronti a battersi. E non scherziamo, non siamo quattro gatti. Verrebbero giù anche dalle montagne". Bossi non fa molto affidamento sul contributo della sinistra alle riforme. " Non so cosa vuole. Noi siamo pronti, se vuole gli scontri io ho 300mila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi.... Comunque - conclude - non credo che la sinistra faccia questa scelta, ma è meglio che non la faccia".
Secondo voi c' e da ride o da piange? Comunque se il buongiorno si vede dal mattino.........
Si finalmente è finità l' agonia, finalmente si ricomincia, si ricomincia e ricomincio............. da Sinistra, la mia parte politica. Certo ci saranno molte cose su cui discutere e ci saranno molte cose da cambiare, ma bisogna ripartire, fare tesoro degli errori soprattutto a carattere nazionale, e ricominciare a parlare alle persone. A chi dice che ormai siamo politicamente morti ( magari a qualcuno piacerebbe che lo fossimo anche fisicamente) rispondo che i morti stanno nelle bare, e non mi pare che circolino più carri funebri di prima. I problemi restano a Viareggio come in Italia e si allargano, sopprattutto per le fasce più deboli e in questa società è quanto mai facile scivolare da una posizione di relativa tranquillità ad una situazione di disagio, in tutti i settori della vita sociale ed economica, come si sta allargando il divario tra chi più ha e meno ha. Ci sono temi che andranno ripresi con forza, e su cui personalmente credo che non ci possa essere spazio per compromessi come la difesa e tutela del lavoro dal punto di vista contrattuale salariale e sicurezza, etica politica, tutela delle fasce disagiate e deboli, sicurezza e certezza della pena per tutti, nessuno escluso ( basta con le leggi " ad personam") equità fiscale, salvaguardia ambientale ed altri temi che purtroppo stanno esplodendo e che per troppo tempo sono stati lasciati a se stessi. Ci sarà tempo per discutere e per parlare dei problemi e per adesso mi fermo quì.
In Italia c'è ancora bisogno di Sinistra, e io da sinistra RICOMINCIO.
"Si parte da Tolkien che diceva : " Le radici profonde non gelano" per rivendicare con forza " le antiche origini". Ora più che mai i leghisti sponsorizzano " il legame storico e culturale con i Celti". Grande enfasi su " La Padania" per l' apertura dell' Insubria Fest a Marcallo con Casone, " un angolo di Gallia in Lombardia". stand di artigianato Celtico, " servizio di ristorazione con birre orobiche e bretoni, cervogia gallica, sidro e idromele". Anche altro per chi non si arrende " all' attuale perdita del senso di appartenenza". Da segnalare il convegno : " Gli insubri alla luce delle più recenti scoperte", l' analisi delle " Iscrizioni Leoponzie" e del " Grande cerchio di pietre nei pressi di Como". domani rievocazione della battaglia del Ticino tra Celti e Romani. Segue accensione dei " Fuochi sacri di Beltrane". Sconsigliato l' inno di Mameli."
Articolo di "Alessandra Longo".
Ci mancano solo Asterix e Obelix.
Buon 25 Aprile a tutti.
Dichiarazione di Silvio Berlusconi rilasciate alla stampa sulla questione Campionato di Calcio:
"I grandi club dovrebbero fare un loro campionato, perchè quando si attrezza una squadra che costa tanto non si può pensare di andare a giocare in un capoluogo di provincia dove c'è uno stadio da ventimila posti e magari nemmeno riempito. Quando si incontrano due grandi squadre le televisioni hanno punte di audience notevolissime e di questo bisogna tenerne conto"
Mi piacerebbe sapere con quale metro di giudizio il Cavaliere ritiene che una squadra sia "GRANDE" e una squadra sia "PICCOLA". Quali sono le squadre che lui ritiene "degne" di partecipare al campionato di "Elite"? E dove va a finire l' etica sportiva per cui una piccola squadra come l' Atalanta può venire a Milano e battere il Milan ( ahime visto che sono milanista) procurando ai suoi tifosi soddisfazione sportiva? Siamo già arrivati alla discriminazione tra i Ricchi imprenditori che spendono fior di milioni di Euro per pseudo campioni e le piccole socità che fanno dei vivai la loro principale fonte di sostentamento? Personalmente, visto che svolgo un attività in una piccola società di calcio che permette a tanti bambini di poter fare dello sport nonostante le difficoltà economiche e che cerca di dare dei valori etici e non basati sulla "forza economica" a chi pratica sport ,posso prendere a modello la concezione che traspare da tali affermazioni?
CREDO PROPRIO DI NO !